lunedì 22 aprile 2013

Un golfino nero, un ombrello giallo...

Come non amare le feste di laurea! Specialmente quando lo scenario rurale in cui hanno luogo fa pensare a lunghe corse nei prati, cappelli di paglia che svolazzano, ammucchiate nei fienili...
Poi, dopo una settimana di gran caldo e un sole che in Lombardia si vede di rado, decide di piovere proprio QUEL WEEK END e le corse a piedi nudi si trasformano presto in scivolate nel pantano. 
Quindi ieri, planinog alla mano, io, LaQ, 075 e altri personaggi che introdurrò man mano, tiriamo una riga su ogni singolo punto del programma e passiamo al piano B. Inutile dire che, complice la pioggia, la situazione scivola a velocità esponenziale:
 - Cambio d'orario: anziché partire alle 14, la partenza è ritardata alle 18.
 - Il fidanzato di un'amica lavora e lei, rimasta sola in casa e non potendo abbandonare il cane, è impossibilitata a spostarsi.
 - L'amica con cui avremmo dovuto partire, decide che, visto il cambio d'orario porterà con sé l suo inutile fidanzato, amorevolmente soprannominato Abat - jour (si dice sia un tipo loquace)
La prospettiva di trascorrere due ore in macchina con abat-jour mi fa quasi ribrezzo. Come se non bastasse, l'amica è in ritardo. Disperata, telefono allaQ, la quale mi invita ad andare a casa sua e partire insieme a lei, il suo +1 e altri amici.
 - Ma avete la macchina piena.
 - No no! Cioè si, ma viene anche the Duke che recupera una mia collega in Brianza, al limite appena arrivati lì, ti porta lui!
 - COSA?? 
 - Dai, fai la brava!
 - No no! Era solo per capire quanto truccarmi e che vestito mettere!
 - Brava ragazza, giù da battaglia!!
Detto così su due piedi, ero a dir poco sconvolta. Ma spieghiamo con ordine: the Duke (fa molto Moulin Rouge ma a me piace che lo immaginiate diverso!) è un ragazzo con cui ero uscita una volta a novembre o giù di lì. C'era stato un mezzo bacio ma la mia situazione sentimentale, distrutta dalle ripetute percosse di un sassofonista infame, non ci aveva permesso di approfondire la cosa. Dopo quell'uscita c'eravamo sentiti un paio di volte ma dopo un mio rifiuto, era scomparso. Un paio di settimane fa, the Duke è spuntato nuovamente fuori e dopo una breve chiacchierata cosa è finita lì. Sebbene penassi di scrivergli di nuovo, era l'ultima persona che mi aspettavo di vedere alla festa. 
Poco importa. Fatto sta che, armata di ombrello, regalo per l'amica dottoressa e lo zaino, prendo un autobus diretto verso casa della Q. 
Arrivo da lei in perfetto ordine, peccato che il mio golfino, reduce dal viaggio in bus, puzzasse di cipolla andata a male. Mi lavo, mi rinfresco, ma la situazione non migliora. Scrivo quindi un messaggio a Electric Suzy, nonché neolaureata, per chiederle in prestito un golfino. Mi laverò e mi profumerò nella cascina, per ora puzzo felice e speranzosa che il cappotto nasconda l'odore. In macchina nessuno sembra accorgersi di nulla. Bene così. 
Giunti in loco, bacio Suzy, saluto gli amici, prendo il golfino pulito e mi rifugio nel bagno. Cinque minuti dopo ne esco fresca e profumata. L'orrendo cimelio viene cacciato in un pertugio tra gli altri cappotti e da quel momento smette di essere un mio problema!
In balia dei festeggiamenti, tra una chiacchierata e l'altra, the Duke attira la mia attenzione e iniziamo a conversare, toccando argomenti che vanno dalla mia tesi al suo saggio, agli oroscopi, alla psicanalisi, fino a che lui non inizia a parlare della prima volta che ha provato a baciarmi. Non ne avevo un gran ricordo, quel bacio per me aveva significato una lunga attesa e una gran confusione in testa, ma ho deciso di tenere certi pensieri per me e mescolare un po' le cose, forse perché stavolta avevo una gran voglia di baciarlo. 
Da quel momento non ho assolutamente idea di cosa sia successo alla festa. Io e il fanciullo ci trasferiamo sotto una tettoia continuando a baciarci e ridere mentre fuori piove, proprio come Liesl e Rolf in Tutti insieme appassionatamente. Abbiamo trent'anni per gamba ma più o meno la scena era quella. Decisamente romantica e anche molto piacevole. Inutile dirlo, il tempo vola così in fretta che quando torniamo alla festa, i pochi rimasti ci salutano e vanno via. 
Nuovamente soli, decidiamo di levare le tende anche noi. Recuperata la giacca, la borsa e l'immancabile golfino putrido che cerco di nascondere sotto il sedile, ripartiamo, non senza difficoltà alla volta di Milano e dopo un'oretta e mezza siamo a casa mia, entrambi stanchi e conciati da sbatter via. Un ultimo bacio prima di salire, afferro la borsa e salgo. 
Poi, in un inaspettato momento di lucidità mi rendo conto del dramma: il golfino, QUEL golfino, la cipolla avariata, è rimasto in macchina!! Oddio nnnnnnoooooooooo!!!
Ora, se non dovessi più avere sue notizie, potrei immaginarne i motivi.

*Flash Forward, 2030, la carota in versione Ted Mosby, ma molto più figa, solleva con espressione schifata un pezzo di stoffa nero, putrido e consumato*
 - And that's how I met your father! 

Ma magari no. 

16 commenti:

  1. Sassofonisti... pericolosi...

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    1. Io non pensavo che Marilyn avesse ragione. E invece SI!!

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  2. a parte che come Mosby ti vedo poco...
    non preferiresti Barney?

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    1. Ovvio, ma Barney non farebbe MAI un simile errore da principiante!!

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  3. nel caso io negherei che il golfino sia mio xDDD

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    1. Gli ho già scritto per avvertirlo... ma in caso non l'avessi fatto, le sospettate potevano essere solo due quindi prima o poi...

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  4. Golfino è ora in mio possesso. xD

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  5. Ma che storia carina....voglio sapere di più su di lui però.
    E anche che cosa c'era in autobus per puzzarti così un golfino...

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    1. Prometto racconti più dettagliati. Purtroppo non assomiglia al bonazzo di the voice manco lontanamente MA è carino assai! In autobus non c'era nulla di particolare, era L'AUTOBUS in sé, o meglio la maledetta combinazione pioggia e clima caldo con cappottino aperto (in previsione di un clima più freddo) più sbalzi tra caldo, caldissimo, aria fredda e umidità...

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  6. Eccoti! Evvai Cara Carrot! vedo che ti sei data da fare, bravissima :) Il golfino puoi sempre negare che fosse il tuo...

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    1. Carissima! Non potevo negarlo, oltre a me c'era una sola sospettata e mi avrebbe scoperta troppo in fretta... meglio giocarsela bene e recuperare con stile il cimelio :D

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